sveglia!!! ottobre 21, 2008
Posted by michelelaterza in Uncategorized.Tags: università giurisprudenza assemblea bari
trackback
martedì 28 ottobre, presso l’atrio della facoltà di giurisprudenza, manifestazione unitaria di protesta per l’abrogazione dell’articolo 16 della legge 133/08.
la facoltà di Giurisprudenza di Bari sonnecchia, o partecipa a dubbie iniziative organizzate da certi fighettini inamidati.
Like this:
Be the first to like this post.



e pensare che il Gilda è sempre stato un locale GAY
e ora si è convertito in sede fissa delle feste di azione universitaria!!
Io sono deluso dall’infantilismo dell’elaborazione politica che il Movimento studentesco barese ha dimostrato ieri in Assemblea. E lo dico in questo luogo, consapevole del rischio di fraintendimento. Ma tant’è.
Innanzitutto l’Ateneo (per fare riferimento alle strutture universitarie) per me è sangue, carne e soprattutto futuro (o non-futuro), di conseguenza non capisco per quale motivo la mia protesta dovrebbe andare fuori da questo spazio che invece dovrei fortemente rivendicare e ricostruire. Ma, probabilmente, spostare la protesta fuori dall’Ateneo è utile per chi deve fare normalmente le proprie lezioni, per chi deve svolgere tranquillamente il proprio lavoro baronale, per chi mi usa nella protesta ma allo stesso tempo la vuole allontanare dall’economia del tempo accademico.
Sono utile fino a quando sono lontano, quindi.
Permettetemi di dire che io non ci sto. Che un Movimento studentesco senza una progettualità politica autonoma non è un Movimento.
francè, io ieri purtroppo all’assemblea all’ ateneo ci sono arrivato molto tardi e ho potuto “capire” poco di quanto era accaduto prima.
ma ti posso dire che l’aria che si respira a giurisprudenza è pesante. anzi ti dirò, aria non ce n’è proprio. sembra che quei corridoi non siano coinvolti da quanto succede nel mondo esterno, sembra che la 133 non ci riguardi. lì dovremmo trovare i “tecnici” della legge, e davvero in pochi hanno provato a leggere il testo e a confrontarsi. quando ieri è arrivato il corteo dei manifestanti nella mia aula (gremita, eravamo almeno 200 studenti) nessuno, dico nessuno, si è alzato per venire in assemblea. anzi, è scoppiato l’applauso quando un tipo di azione universitaria ha intimato ai manifestanti di concederci il “diritto allo studio”, uscendo dall’aula e facendo riprendere le lezioni.
ecco perchè io invece credo che portare l’assemblea di martedì proprio da noi significa mandare un segnale forte agli studenti di Legge, mostrare che qualcuno si oppone, e non si può rimanere chiusi in quelle aule incelofanate dall’indifferenza.