opposizioni aprile 16, 2010
Posted by michelelaterza in Uncategorized.Tags: elezioni comunali, mola di bari
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La politica e i social network. Le elezioni comunali di quest’anno sono state precedute da un’astiosa campagna elettorale, che per buona parte si è svolta sul web. Poco male, se questo serve ad avvicinare i cittadini ai temi “caldi”, e a diffondere programmi, idee, iniziative degli schieramenti politici. Tuttavia resto fortemente sconcertato, ad elezioni concluse, nel leggere della nascita di nuovi gruppi su Facebook, come quello denominato “Diperna non è il mio sindaco”, ricco di ingiurie nei confronti del nuovo sindaco, dei suoi collaboratori e persino dei suoi familiari (emblematici sono i video con i quali si ridicolizza il figlio dell’attuale primo cittadino, mentre è alle prese con il suo lavoro presso un esercizio commerciale a Cozze). Ciò che incuriosisce, poi, è l’insolito cartello che si è costituito nella conduzione di questa campagna cieca e diffamatoria (che non può assolutamente definirsi opposizione): fianco a fianco combattono, in qualità di amministratori del gruppo, sedicenti fascisti (che capeggiavano le liste di Mola Tricolore) e convinti “berleniani”, sostenitori di colui che in campagna elettorale era stato apostrofato come il “male” dallo stesso candidato della destra estrema.
Mi chiedo: cui prodest tutto ciò? E’ questa l’opposizione che si intende fare nei prossimi cinque anni? Una opposizione volgare e priva di argomenti politici, e quindi debole, fine a se stessa? E mi rivolgo ai militanti del centrosinistra “berleniano”: se gli elettori hanno punito in modo così evidente la vecchia amministrazione (sì, perché quel 25% altro non è che una severa punizione) non sarebbe opportuna una lucida e onesta analisi delle ragioni profonde che hanno portato i cittadini molesi a “cambiare direzione”? E’ questo ciò che io, come credo tutti i cittadini di centrosinistra delusi dalla vecchia maggioranza (e ce ne sono, altrimenti non si spiegherebbe questa sconfitta così marcata ), mi aspetto dai partiti che oggi siedono negli scranni dell’opposizione. Un richiamo agli antichi valori della coerenza e della trasparenza potrebbe apparire retorico, ma forse è davvero necessario per far tornare un rinnovato centrosinistra a guidare il nostro paese.

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